Fino all’11 febbraio, società di capitali o persone fisiche interessate a diventare “candidati all’incubazione” possono partecipare al primo bando di R2I – Research2Innovation, il progetto promosso dall’INFN e dal CERN in collaborazione con la rete italiana di BIC (Business Incubation Centres). L’INFN e il CERN forniranno alle aziende incubate sostegno per l’accesso facilitato allo sviluppo e allo sfruttamento delle proprie tecnologie.

Usufruire delle tecnologie sviluppate dall’INFN e dal CERN: non più un sogno ma una realtà e opportunità concreta per le imprese e gli startupper che intendono puntare sull’hi-tech e investire sull’innovazione in Italia.

C’è tempo fino all’11 febbraio per presentare la propria manifestazione d’interesse al primo bando di R2I – Research2Innovation, il progetto nato con l’obiettivo di dare supporto alle iniziative di trasferimento tecnologico nel nostro Paese e mettere a disposizione il know-how e gli strumenti all’avanguardia nel campo della ricerca in fisica delle alte energie, per migliorarne l’impatto sulla società.

Promosso da INFN e dal CERN per la rete italiana di BIC (Business Incubation Centres) di cui fanno parte I3P del Politecnico di Torino, Bioindustry Park di Colleretto Giocosa (Torino) e Cubact dell’Università di Sassari, il progetto R2I prevede che INFN e CERN mettano a disposizione le proprie tecnologie e competenze tecniche, mentre i BIC offrono le proprie strutture e competenze grazie a programmi di incubazione dedicati.

Al bando possono partecipare sia le persone fisiche che intendano avviare un’impresa e accedere ai programmi di incubazione presso uno dei BIC che partecipano all’iniziativa, sia tutti i soggetti costituiti in forma societaria-consortile da meno di 3 anni o che, pur costituiti da più di 3 anni, abbiano recentemente avviato un nuovo progetto di sviluppo di prodotti innovativi compatibili con le tecnologie e le competenze dell’INFN e del CERN.

L’INFN e il CERN si impegnano a fornire alle aziende incubate un sostegno per un accesso facilitato allo sviluppo e allo sfruttamento delle proprie tecnologie, per un periodo di 24 mesi e fino a 40 ore/uomo, compatibilmente con le esigenze di ricerca istituzionale di esperti e infrastrutture. I BIC invece forniranno un contributo di supporto al business, attraverso finanziamenti, infrastrutture e consulenza. Ciascuna azienda incubata riceverà un contributo del valore di 40.000 euro, che potrà essere in natura e includere una serie di servizi.

 

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