Era una sfida aperta da parecchio tempo: osservare con precisione l’interazione del bosone di Higgs con il quark top, la più pesante delle particelle elementari conosciute, caratterizzata da una massa paragonabile a quella di un atomo d’oro. Ma fino ad oggi le uniche misure sufficientemente significative erano indirette. Ora, gli esperimenti ATLAS e CMS all’acceleratore LHC del CERN annunciano che finalmente hanno osservato il bosone di Higgs interagire direttamente con una coppia di quark top e antiquark top. Si è, così, misurato il processo di produzione, chiamato “ttH”, di un bosone di Higgs in associazione con una coppia top-antitop. Il risultato è stato presentato lunedì 4 giugno nel corso della conferenza internazionale LHCP organizzata dall’INFN e dal CERN per la prima volta in Italia, a Bologna, e che vede riuniti oltre 400 fisici da tutto il mondo.
I risultati della collaborazione CMS, con una significatività statistica per la prima volta superiore a 5 deviazioni standard (vale a dire 5 sigma, che è considerato lo standard per la conferma di un’osservazione), sono stati sottomessi per la pubblicazione l’8 aprile e ora pubblicati sulla rivista Physical Review Letters (PRL). ATLAS ha incluso nuovi dati rispetto alle sue precedenti analisi, che avevano già dato indicazione del segnale, e sottomesso per la pubblicazione un risultato indipendente e consistente con significatività statistica di 6,3 sigma. Queste misure, coerenti con il Modello Standard delle particelle elementari avviano un nuovo canale di studio per il bosone di Higgs. La potenzialità di LHC nel misurare con precisione i processi previsti dalla teoria apre nuove strade per scoprire canali di fisica inesplorati.

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